Ministero della Pubblica Istruzione

Direzione Generale Istruzione Elementare
Direzione Generale Istruzione Secondaria di 1° grado

Circolare Ministeriale 29 luglio 1997, n. 456

Oggetto: Educazione in età adulta - Istruzione e formazione nella scuola elementare e media.

Le attività di educazione degli adulti si sono finora sviluppate nella scuola elementare e media secondo differenti criteri e modalità organizzative, in base a distinte ordinanze ministeriali (da ultimo OM 400 del 30 luglio 1996 per la scuola elementare e OM n. 307 del 2 luglio 1996 per la scuola media).

La comune esigenza di valorizzare le esperienze fin qui condotte, la concordanza sugli obiettivi generali dell'educazione in età adulta in una logica di formazione continua, nonché la necessità di consolidare e sviluppare funzionalmente gli aspetti organizzativo-didattici delle attività condotte nei due diversi ordini di scuola sono le ragioni che hanno determinato le scelte che si introducono con la presente ordinanza, che sostituisce integralmente le disposizioni di cui alle ordinanze ministeriali dianzi richiamate.

L'educazione in età adulta è inserita nello scenario generale dell'istruzione e della formazione durante tutta la vita, in una prospettiva nella quale ogni persona, a qualunque età, sia posta in grado di sviluppare le proprie capacità, di governare il proprio apprendimento, di partecipare a processi di riconversione e di usufruire di offerte di istruzione che consentano di migliorare la qualità della vita.

In questo quadro di fondo si è operato tenendo presenti, da un lato, le linee di indirizzo emergenti a livello internazionale (da ultimo la V Conferenza mondiale dell'Unesco, tenutasi ad Amburgo il 14 - 18 luglio 1997) e dall'altro le intese intercorse tra il ministero della pubblica istruzione, la Conferenza dei presidenti delle regioni, l'Unione delle Province italiane e l'Anci, rispettivamente in data 16/2/1994, 11/12/1996 e 4/4/1996.

Punti di riferimento di particolare importanza sono stati, ovviamente, l'accordo per il lavoro sottoscritto il 24/9/1996 dal governo con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e, da ultimo, la legge 24/6/1997 n. 196, che ha dettato norme in materia di promozione dell'occupazione.

L'OM ha l'intendimento di promuovere una maggiore collaborazione fra la scuola e le comunità locali; il mondo del lavoro e i partner sociali; di attivare rapporti fra istruzione e formazione professionale per l'inserimento nella vita attiva; di pervenire a più solide acquisizioni culturali e d'innalzare gli standard formativi.

L'ordinanza, inoltre, al fine di attivare la realizzazione di un sistema integrato e flessibile, intende riordinare, coordinare e sviluppare le attività di istruzione e formazione in età adulta per rispondere alla domanda di alfabetizzazione culturale, di acquisizione e consolidamento di competenze di base, di opportunità di integrazione sociale, di acquisizione e sviluppo di competenze professionali. L'aspetto più innovativo è costituito dalla creazione a livello distrettuale del centro territoriale per l'istruzione e la formazione in età adulta, inteso come luogo della concertazione tra scuola (elementare e media) e soggetti pubblici e privati che si occupano di formazione anche nella prospettiva di migliorare le possibilità occupazionali.

Ulteriori elementi qualificanti dell'ordinanza sono costituiti dalla previsione di un coordinamento organizzativo, da percorsi congiunti di istruzione e formazione, dalla possibilità di estendere le attività agli istituti penitenziari, dalla previsione di crediti formativi, dalla presenza di un organico funzionale e dalla creazione di un comitato provinciale per l'istruzione e la formazione in età adulta presieduto dal provveditore agli studi e composto dai rappresentanti dei soggetti pubblici e privati che si occupano istituzionalmente di istruzione e formazione in età adulta.

Le norme transitorie costituiscono il necessario completamento per realizzare il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento.

È infine prevista un'attività di monitoraggio che consentirà di fornire il necessario sostegno per il radicamento dell'iniziativa nelle singole realtà territoriali.

L'ordinanza è soggetta al visto e alla registrazione da parte degli organi di controllo. Se ne anticipa tuttavia il testo, perché possa formare oggetto di attento esame e valutazione, restando inteso che sarà cura di questo ufficio comunicare tempestivamente gli estremi della registrazione.